Dove sta il confine fra rispetto per se stessi e l'essere la croce rossa sulla quale continuare a sparare?
Dove sta il giusto e dove sta il sbagliato nel fare una cosa che ti uccide adesso ma che ti dovrebbe fare risvegliare, e acquisirlo finalmente quell'amore per se stessi che non abbiamo mai fatto entrare perchè obnubilati da un legame morboso verso chi è l'unica causa del nostro male?
Dove sta la motivazione che mi fa star male, nonostante abbia fatto solo cosa di giusto possa esistere, dove sta la motivazione che mi spinge a sentirmi in colpa, ad odiarmi, a volermi nascondere?
1 aprile 2011
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1 commenti:
viviamo lo stesso male
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