2 novembre 2010
Ci stiamo abituando a mangiare la merda, come le vittime del suo Salò?
Nulla è più anarchico del potere. Il potere fa praticamente ciò che vuole, e ciò che il potere vuole è completamente arbitrario, o dettatogli da sue necessità di carattere economico che sfuggono alla logica comune.
Io detesto soprattutto il potere di oggi. Ognuno odia il potere che subisce, quindi odio con particolare veemenza il potere di questi giorni. E un potere che manipola i corpi in un modo orribile, che non ha niente da invidiare alla manipolazione fatta da Himmler o da Hitler. Li manipola trasformandone la coscienza, cioè nel modo peggiore, istituendo dei nuovi valori che sono dei valori alienanti e falsi, i valori del consumo, che compiono quello che Marx chiama un genocidio delle culture viventi, reali, precedenti
Sono caduti dei valori, e sono stati sostituiti con altri valori. Sono caduti dei modelli di comportamento e sono stati sostituiti da altri modelli di comportamento. Questa sostituzione non è stata voluta dalla gente, dal basso, ma sono stati imposti dal nuovo potere consumistico, cioè la nostra industria italiana pluri-nazionale e anche quella nazionale degli industria lotti, voleva che gli italiani consumassero in un certo modo, un certo tipo di merce, e per consumarlo dovevano realizzare un nuovo modello umano.
Il regime è un regime democratico, però quella acculturazione, quella omologazione che il fascismo non è riuscito assolutamente ad ottenere, il potere di oggi, cioè il potere della civiltà dei consumi, invece riesce ad ottenere perfettamente, distruggendo le varie realtà particolari. E questa cosa è avvenuta talmente rapidamente che noi non ce ne siamo resi conto. E avvenuto tutto in questi ultimi dieci anni. E stato una specie di incubo, in cui abbiamo visto attorno a noi l'Italia distruggersi e sparire. Adesso risvegliandoci, forse, da questo incubo, e guardandoci intorno, ci accorgiamo che non cè più niente da fare.
L'uomo è sempre stato conformista. Se cè una caratteristica principale dell'uomo è quella di conformarsi a qualsiasi tipo di potere o di qualità di vita trovi nascendo. Forse biologicamente l'uomo è narciso, ribelle, ama proprio la propria identità, ma è la società che lo rende conformistico e lui ha chinato la testa una volta per sempre dinnanzi agli obblighi della società.
Io mi rendo ben conto che se le cose continuano così, l'uomo si meccanizzerà talmente, si alienerà talmente, diventerà così antipatico e odioso, che questa libertà qui andrà completamente perduta.
Pierpaolo Pasolini
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1 commenti:
Cazzo... e perdona il termine... sei sempre più vicina a quello che intendevo. Ottimo lo scritto, ottima l'idea di postarlo.
Ora manchi solo tu! Quando inizierai a provare il superbo desiderio della libertà più alta possibile per l'uomo (quella in cui esso ha la possibilità di riacquisire tutti i suoi poteri "latenti" tra l'altro)? Non senti il bisogno di ridiscutere "il tutto", soprattutto dentro di te.. di andare avanti a testa alta, con nuovi valori, stravolgenti punti di vista, e un animo forte e marmoreo come quello di un guerriero?
Questo è un buon inizio, una manifestazione della tua coscienza, non posso di certo lamentarmi per quel che vedo... il seme è stato piantato mesi fà, e sembra che stia cominciando a smuovere la prima terra che gli è attorno... ora non mollare, prosegui con questo intento e questo animo. Quando arriverai a destinazione, e sarai completamente "risvegliata", non esisterà uomo al mondo che potrà realmente fermarti.
Oltre il tempo, oltre lo spazio, sono comunque con te, sempre.
Un abbraccio
Ti.
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