E' stato il mio sincronizzare che ha compromesso?
Il nostro rispetto si è asciugato a tal punto?
Rimane ancora quella supplica che abbiamo fatto nelle nostre vite
Piangi mentre sogni?
Tutti i miei fallimenti resi chiari
Arriva il tuo sapore nella mia bocca
Appena attecchisce la disperazione
Perchè è una cosa così bella che non può più funzionare?
(Love will tear us apart - Joy Division)
E sono diventata quello che odio di più. La vittima autolesionista che si lascia sopraffare. Quella che a 23 anni vede tutto finito. Quella che 'sta male'. che schifo
Tornare indietro.
Non è non accettazione. Non sono mai stata così consapevole.
Vorrei essere capace di pregare quello che non conosco.
Non ho mai preteso nulla, da nessuno da niente, Mai. Solo da me stessa. Unica fonte di forza di speranza. Me stessa e quello che c'era dentro la mia testa.
E ancora una volta fraintesa, come mille troppe volte.
Mi hanno sempre detto di essere difficile da comprendere, perfino da interpretare. E ogni volta mi rispondevo che una cosa semplice e facile non viene mai compresa, molto, troppo facilmente nemmeno valutata come opzione. Si cerca la malizia, si cerca interpretazione. Quando basta solo osservare, dimenticando significati nascosti, scritte fra le righe.
Adesso dovrei pretendere forza, istinto di autoconservazione, sopravvivenza. Ma la me stessa che mi ha sempre salvata, è partita. Con un bacio.
Non sento più niente. Come se fossi morta. Questo è il punto.
Vorrei poter dire 'non ne è valsa la pena', ma mentirei a me stessa.
Sacrificare la propria vita per quei momenti di bellezza. Tutti viviamo per essere felici. E alla fine ci sono riuscita. Assaporare la serenità. Il non pensiero. Senza pretese, senza legami, senza dover rendere conto a nessuno, a niente. Solo a se stessi.
Vividi momenti che non mi abbandoneranno mai, e che adesso cerco di seppellire nel fondo di quel che è restato. Li ho visti.
E adesso, adesso. Per cosa si dovrebbe continuare a viaggiare? Nessun posto, nessun futuro.
Vuota come una bolla di sapone, un senso di colpa che non mi lascerà mai. Un odio per se stessi che pesta la testa nel fango.
Vittima e assassina di me stessa. Autocarnefice.
Automartirizzazione. Autocommiserazione. Mi faccio pena come mai è successo in vita mia.
Ho sempre vissuto credendo fermamente che nulla è irreversibile. Che si può sempre, SEMPRE tornare indietro.
E l'ultima cosa che volevo perdere è andata via. Regalandomi 10 secondi di quello che c'era che da qualche parte c'è.
Non si è andati da nessuna parte. Siamo qui, sempre, gli stessi. Sono sempre la stessa, coerente a me stessa, fedele a me stessa. Si può sempre tornare indietro.
Il mondo è sempre come lo vediamo noi, Le persone ci fanno sempre schifo. le stesse cose assurde ci fanno ridere. I baci più dolci del mondo. Le labbra più belle del mondo. Gli occhi più belli del mondo. Un sorriso che ti spezza a metà. Anime preziose, ma sporche, troppo sporcate dalla vita. Brillare di gemme che durano istanti, fremiti, ma che ti fanno vedere.
Usiamoci come abbiam sempre fatto. Sfasciamoci l'anima. Questo è quello che ci salva. E' questo.Anime instabili, anime fragili, anime al limite.
E avere paura di abbracciare, di accarezzare, di sorridere. E volerlo fare. Per sapere che alla fine importa. Egoismo puro, che però non mi è sembrato mai così giusto.
Non respiro, non prendo aria. E' come se mi accartocciassi su me stessa, è come se il tutto il peso che porto mi stesse vincendo, è come se se mi stessi convincendo di aver visto tutto. Che non ci sia più altro da vedere. Non c'è più niente, niente che abbia più senso.
Nuda e dimentica, attaccata alla sottile linea che separa sue persone diverse come diversi sono nero e bianco.
L'amore ci farà a pezzi. Non sono innamorata. Non credo. Non lo so.
Cos'è allora che mi smembra?
Il dolore della perdita. La consapevolezza di aver raggiunto la fine. Che non si può chiedere di dimenticare. Che non si può chiedere non andare via. Quando si potrebbe. Perchè porca troia di potrebbe. Non riesco a capirlo, non riesco a comprenderlo. Perle ai porci. Dimenticare tutto. Il dolore che vince sul bene sul bello. Nel nome di non so cosa. E non si può risalire.
Patetica ridicola cicciona che non fa altro che piangere.
E' troppo tardi. Il gradino si è spezzato. Si cade verso la fine
E darei una gamba per riuscire a chiedere "Non andare via".
Voglio tornare indietro. Ed è una volontà che logora. Perchè so cosa sto perdendo
E' bruciato tutto.

1 commenti:
Le tue parole fanno male..
Mi dispiace, per quanto io sia inutile a dire queste parole, fatti forza..
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