14 giugno 2010

Nuova fine, nessun altro inizio.

E poi quando uno sta annegando magari scopre che è quello che è attaccato al tuo piede che ti tira giù.
Allora si è egoisti fino alla fine. Si scrolla la gamba e si cerca di raggiungere la superficie più in fretta possibile. Non troppo magari, sai, nel caso ti partisse un embolo.
Alla fine meglio così. 
Alla fine forse nemmeno ci credevo. 
Alla fine ancora una volta, quando cerco di fare del bene, ricevo solo pece, fumo. Tutto addosso, ma piano piano, catrame nei polmoni, nelle ossa, sotto la pelle, negli occhi nel cuore nella testa.


Detto sinceramente. Non ho nessuna colpa. Ho sempre cercato di fare del bene, di farti del bene. 
Ho sempre, sempre agito nel tentativo di farti sorridere. Perchè sei un egoista vigliacco, ma hai degli occhi così belli. Semplicemente.
La mia paura più grande, essere fraintesa. Non mi spaventava nulla, se non quello.


Senza la benchè minima aspettativa, illusione, sega mentale volevo aiutarti, volevo salvarti. Non me lo hai permesso, e non lo farai mai.


Rimane un briciolo di dignità. Rimane il fatto che dirai a tutti di 'avermi spinto a lasciarti'. E non me ne frega niente.


Rimangono mille canzoni che non posso più ascoltare, mille film che non posso più vedere, mille carezze che non posso più ricevere, mille baci che non posso più dare.
Mille frammenti di un qualcosa che è dentro di me ed è talmente grande che fa male.
Mille lacrime che in questo preciso istante faccio morire in gola, e che la fanno bruciare.
Mille parole, mille discorsi, mille pensieri, mille notti di sospiri col tuo nome.


Mille volte la tua pelle, mille volte il sangue le lenzuola il dolore la morte la sconfitta.


Rimarrai inciso sulla mia pelle e sotto di lei. Sei un piccolo smeraldo sporco di terra. Troppa terra. 


Rimane il fatto che sei stato la cosa più bella che mi sia capitata. 
Rimane il fatto che io ti vedevo nella nebbia. Io ti vedevo. Non posso essermi sbagliata. 


E adesso è normale stare male, piangere, ferirsi, le foto, le canzoni, i fiori finti, gli scorpioni. Ripensare al primo bacio, alla prima volta, a come ci si è arrivati, a come si è arrivati ad adesso. 
Te lo dissi. L'ultima cosa che volevo era il vederti andare via. E adesso ti mando via io, perchè non ce la faccio. Non posso sopportare tutto ancora una volta. Sono una sporca egoista bastarda, ma non posso farci niente. Non lo sopporterei.
E tutto questo mi rende così stupida, così sfigata.






Forse non ti ho mai amato, forse si. Davvero, non lo so. 








Ti. ti sbagliavi. lo vedevo. più chiaro che mai. dimmi cos'è successo. me l'avevi detto. c'era un patto. 

1 commenti:

GraficWorld ha detto...

Eccomi a lasciarti un saluto ed augurarti una buona giornata.

http://remenberphoto.blogspot.com/

 

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